Quest’anno la manifestazione ha preso il via con le verifiche tecniche di sabato 14 eseguite per la prima volta presso la sede storica (museo) del Club il Volante alla presenza del presidente nazionale dell’ASI (Automotoclub Storico Italiano) avv. Roberto Loi che ha apprezzato l’organizzazione ed il programma della manifestazione e si è complimentato con  il Presidente Wanda Casula anche per il contenuto storico e per il valore culturale  che il Club il Volante ha voluto valorizzare e conservare nella sede storica.In serata gli equipaggi provenienti da tutti i club di appassionati di motori d’epoca della Sardegna hanno partecipato alla serata di gala in cui anche la musica spaziava negli anni delle vecchie signore della strada di cui alcuni pregevoli esemplari sono conservati all’interno della sede.Domenica mattina il piazzale Segni ha offerto un magnifico sguardo d’insieme con oltre 130 veicoli storici schierati per la partenza. Dalle auto e moto del 1922 a quelle degli anni ’70 provenienti, come detto dai grandi e piccoli centri dell’Isola. Questi mezzi storici hanno abbandonato per un giorno officine, garage e rimesse per riaccendere i vecchi motori e farci rivivere atmosfere di altri tempi. La lunga fila di veicoli era aperta dalla bella Citroen Traction  Avant del 1953 dell’Avv. Gianfranco Casu che, in costume di Codrongianos, accompagnato dalla navigatrice Simona Uda anchessa in costume, ha così aggiunto alla collezione di record e curiosità di quel veicolo (primo veicolo a trazione anteriore, primo veicolo con  carrozzeria portante e freni idraulici) il fatto di essere stato il primo veicolo con equipaggio in costume della storia della Scala di Giocca Osilo. Gianfranco, che successivamente ha cantato assieme al coro di Codrongianos, intervistato a fine manifestazione ha voluto precisare che ritiene importante legare sia l’attaccamento ai motori e alle cose d’epoca che alle nostre tradizioni di sardi.Questa rievocazione storica della gara in salita “scala di Giocca Osilo” ha visto anche la partecipazione di numerose donne che come piloti, navigatrici o organizzatrici hanno dato un particolare tocco ‘rosa’ alla manifestazione.I veicoli dopo aver preso il via da piazzale Segni hanno percorso la Scala di Giocca verso Codrongianos dove hanno sfilato per le vie del centro e sono state accolte da autorità locali e pubblico sul piazzale della basilica di Saccargia. Qui, mentre la gente curiosava tra i veicoli, gli equipaggi hanno visitato la bellissima basilica romanico pisana al cui interno si è esibito il coro di Codrongianos.Prima di riprendere la marcia verso la Scala di Giocca (stavolta in salita…) ciascun conducente si è sottoposto alla “prova di abilità” percorrendo con il proprio veicolo la margherita cronometrata. Tutti se la sono cavata egregiamente, persino le più vecchie automobili nonostante la mole e la scarsa capacità di manovra.Ma siamo veramente ritornati indietro nel tempo quando i veicoli sono transitati nei tornanti di Scala di giocca dove numerosi spettatori affollavano i tornanti ed incoraggiavano i conducenti ed i navigatori. Una piccola riflessione perché certamente molti di loro non hanno potuto conoscere la Scala di Giocca se non dai racconti dei genitori o dei nonni, ma certamente erano spinti da passione e curiosità; forse la stessa passione e curiosità che, appena quattordicenni, ci spingeva con vespe e lambrette 50 la domenica mattina sul curvone di Scala di giocca…All’arrivo ad Osilo gli equipaggi sono stati accolti con calore dalle autorità cittadine (un particolare grazie all’assessore allo sport Francesco Cozzula, altre volte apprezzato navigatore della corsa), dalle TV e dai giornalisti, ma soprattutto dalla gente del paese schierata lungo tutto il percorso cittadino.Qui abbiamo trovato accoglienza e ristoro ed abbiamo potuto usufruire del servizio postale speciale che Poste Italiane ha organizzato con competenza e cortesia al fine di dare a tutti la possibilità di portare a casa le cartoline della famosa gara nazionale in salita affrancate con bellissimi francobolli muniti di timbro con annullo speciale.Dopo il pranzo sono stati consegnati gli attestati a tutti i partecipanti e le targhe ai vincitori dei vari raggruppamenti. Abbiamo apprezzato l’intervento di Angelo Melis, presidente del Club AAE Sardegna che ha ricordato la comune passione per il motorismo d’epoca e si è complimentato per la riuscita della manifestazione incoraggiato il Club Il Volante a proseguire nella organizzazione di manifestazioni rievocative e di aggregazione tra i soci e gli appassionati.