Sassari-Osilo

Sassari Osilo 2008 di Gianfranco Casu. 

Il tempo sereno, una grande partecipazione di auto e di pubblico, la cura maniacale dei particolari da parte  degli equipaggi iscritti, l’entusiasmo degli abitanti di Osilo e Codrongianos  -i due centri interessati dall’atteso evento-  la rinnovata grinta di Vanda Casula e degli altri membri del direttivo  dell’associazione  “il Volante” hanno costituito gli ingredienti che hanno determinato un successo tale per cui  si può affermare che l’edizione di quest’anno della “Scala di Giocca-Osilo” sarà iscritta di diritto tra quelle più riuscite.

I 130 equipaggi iscritti si sono dati appuntamento di buon ora in piazzale Segni ed al via del direttore della manifestazione, l’onnipresente Mario Ruggiu, prima i motociclisti e quindi tutti gli altri veicoli, hanno percorso un tratto di via Carlo Felice prima di affrontare, in discesa ed intervallati di trenta secondi, i tornanti di Scala di Giocca.

Sotto lo sguardo tra il sorpreso e l’invidioso degli automobilisti che man mano li incrociavano, luccicanti motociclette Guzzi (particolarmente ammirato il Falcone di Di Cola già in dotazione alla scorta dei corazzieri del Presidente della Repubblica) Fiat 500, rombanti 600 “Abarth”, Lancia Fulvia e la più anziana “sorella” Ardea” ,  Porche dalle linee eleganti, una rossa Ferrari, un lento Fiat BL 21, signorili Jaguar e sportive MG d’epoca hanno riempito l’aria di odori d’altro tempo e, dopo aver percorso Campomela ed un tratto in salita della vecchia 131 ed attraversato il centro abitato di Codrongianos, hanno concluso la prima frazione del percorso nel parcheggio antistante la basilica di Saccargia.

Qui, prima di Vespa e Lambretta è arrivata la nera Citroen “Traction Avant” con l’equipaggio composto da Gianfranco Casu e Simona Uda , componenti del Coro di Codrongianos, che ha subito calamitato l’attenzione del folto pubblico di appassionati e curiosi non solo per l’eleganza del veicolo (un modello 11/B immatricolato nel 1953, erede di quello costruito da Andrè Citroen nel 1934, primo al mondo a trazione anteriore, a carrozzeria portante e con freni idraulici –brevetto Lockeed- pietra miliare nella storia dell’automobilismo e dannazione del costruttore, che morì nel 1935, prima di poter assistere al successo di un’auto costruita fino al 1957, quando fu sostituita dallo “squalo “ DS19) ma anche per la “divisa” degli occupanti, che invece di abiti anni ‘50 indossavano l’apprezzato costume di Codrongianos.

Dopo un breve saluto degli amministratori comunali e l’esibizione del Coro di Codrongianos, che ha fatto risuonare nella splendida basilica romanica  le note dell’”Ave Maria”, magistralmente eseguita, superata la commozione,  gli equipaggi hanno eseguito una prova di abilità, quindi hanno percorso un tratto della Sassari/Olbia e dopo il controllo dei cronometristi alla base dei tornanti, hanno ripercorso Scala di Giocca, questa volta in salita, e si sono diretti ad Osilo.

Nella vecchia strada che passa per “Bunnari” gli equipaggi hanno sentito l’aria farsi man mano più frizzante ed hanno infine concluso l’indimenticabile passeggiata nella Piazza San Valentino di Osilo.

Qui sono stati accolti dallo sperimentato calore del pubblico locale, composto anche da qualche   attempato che ha raccontato ai più giovani l’eccitazione provata da  ragazzo all’arrivo delle auto, quando la corsa era competitiva ed i premi ambitissimi.

Questa volta gli osilesi, noti per l’attaccamento alle tradizioni ed al loro ricco costume, non hanno potuto non ammirare l’equipaggio codrongianese  -sicuramente il più fotografato- che ha avuto l’idea di coniugare l’attività motoristico/sportiva con tradizione e folclore, abbinando ad un auto storica il costume sardo.

Dopo il pranzo sociale,  tutti i partecipanti si sono trattenuti per le premiazioni, consolidando vecchie amicizie e incrementando nuove, all’insegna della comune passione  e della prudenza che ha fatto sì che nessun incidente abbia turbato la regolarità della manifestazione.

Dopo aver salutato tutti i presenti, soprattutto i rappresentanti delle associazioni isolane, la presidentessa Vanda Casula ha fatto il punto sulla vita del Club Il Volante, ormai da tempo federato ASI  e riconosciuto come uno dei più attivi nel settore, come attestato, tra l’altro, dalla gradita visita del presidente nazionale avvocato  Roberto Loi che, con la sua presenza in Sardegna, ha voluto conferire un gradito suggello ad una manifestazione meticolosamente curata da un nutrito gruppo di appassionati che mantiene in perfette condizioni veicoli che hanno fatto sognare generazioni di automobilisti.

 

Non sono Luigi Barzini, ma spero di aver reso l’idea della manifestazione a chi non ha avuto la fortuna di parteciparvi o quantomeno di assistervi: rimango a disposizione e saluto cordialmente.